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UNA CITTÀ PULITA
La gestione del servizio di raccolta dei rifiuti ha rappresentato il grande fallimento dell’amministrazione comunale uscente.
Occorre ribaltare l’ottica di gestione del servizio ed ampliare l’azione in modo distrettuale. In questo modo si può avere la capacità di relazionare con gli altri comuni in un’ottica integrata, coinvolgendo attivamente i cittadini con azioni a supporto di uno sviluppo sostenibile del territorio.
L’azione amministrativa prevederà la realizzazione delle Piattaforme Ecologiche (o Stazioni Ecologiche) come altre realtà municipali vicine stanno già realizzando con successo. L’obiettivo da un lato è quello di raggiungere livelli elevati di raccolta differenziata mediante l’adesione volontaria dei cittadini al programma “PACHINO RIFIUTI ZERO” e dall’altro dare concreti incentivi al sistema di raccolta dei rifiuti per tutti coloro che attueranno correttamente la raccolta differenziata, mediante la detrazione progressiva della tassa sulla spazzatura.
L’equazione è semplice: + RICICLI + RISPARMI. In questo modo ci guadagna il cittadino, ci guadagna l’ambiente, ci guadagna il comune, cioè ci guadagniamo tutti.
Questo sistema prevederà l’installazione di piattaforme ecologiche sia dentro il centro abitato che nell’immediata periferia per consentire ai cittadini un facile accesso alla struttura. Occorrerà anche rivedere radicalmente il sistema di gestione, promuovendo forme aggregate pubblico/privato e con le altre realtà comunali limitrofe.
L’azione passerà anche dalla promozione di significative azioni a sostegno della cura ecologica urbana incentivando azioni virtuose, come la diffusione di compostiere ed una “Guida al Consumo Intelligente” per produrre meno rifiuti e scegliere prodotti ecologici al fine di responsabilizzare i cittadini alla cura dell’ambiente urbano e di tutto il territorio.
Si promuoveranno poi azioni decise contro il degrado di tutto il territorio con particolare riguardo alle innumerevoli discariche abusive disseminate nell’area. Si promuoverà un Piano Speciale per lo smaltimento dell’amianto contenuto nei prodotti eternit ancora esistenti nel territorio comunale. Tale azione di bonifica prima e di salvaguardia poi del territorio avverrà in stretta sinergia con le autorità preposte al contrasto dei reati ambientali e con le associazioni di volontariato riconosciute, già impegnate nel territorio da anni su questi temi.

UNA CITTÀ CHE SI MUOVE E CHE ACCOGLIE
Turismo ed agricoltura di qualità sono il volano dello sviluppo sostenibile. Paesaggio, ambiente, patrimonio archeologico, beni culturali e patrimonio enogastronomico sono i valori territoriali su cui Pachino scommette; per questa ragione sarà compito della prossima amministrazione sia agevolare in modo significativo la ricettività del territorio, purché rispettosa dei valori paesaggistici ed ambientali, sia attuare iniziative per legare l’offerta turistica ai più importanti canali del turismo siciliano, promuovendo anche forme intelligenti ed ecosostenibili di mobilità e di collegamento interterritoriale.
I valori paesaggistici
La qualità del paesaggio del territorio di Pachino, sia quello agricolo, storico e naturale, è stata riconosciuta dalla recente normativa regionale ed europea come patrimonio da tutelare, salvaguardare e valorizzare. In esso si riconosce un valore specifico come volano di sviluppo economico, che associato al patrimonio enogastronomico del territorio può in modo significativo costituire un validissimo strumento per l’attrazione turistica di qualità.
Per questo motivo è necessario considerare le politiche turistiche in un’ottica diversa rispetto a come si è agito sino ad oggi, portando il tema della qualità dell’offerta turistica al centro dell’azione municipale e delle scelte amministrative.
Il turismo di qualità
Le attività turistiche di qualità sono economicamente sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.
Questa definizione di turismo sostenibile pone un piano mirato a garantire la redditività del territorio di una località turistica, in una prospettiva di lungo periodo, con obiettivi di compatibilità economica, ecologica e socio-culturale. La sostenibilità ha anche un valore di immediato interesse economico: le località turistiche devono la loro popolarità all’integrità delle bellezze naturali, se invece si degradano oltre una certa soglia, i flussi turistici sono destinati al declino.
Iniziative culturali e destagionalizzazione dei flussi
Per questa ragione l’azione della prossima amministrazione dovrà necessariamente ispirarsi alla de-stagionalizzazione dei flussi turistici, promuovendo significative manifestazioni culturali come Fiere e manifestazioni enogastronomiche (si pensi alla rete delle cantine disseminate nel territorio ed aderenti all’Associazione Strade del Vino), Festival culturali (oltre al già affermato Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che va ulteriormente supportato e sostenuto) e letterari, Festival musicali (classica, rock, blues e jazz) da realizzarsi in periodi dell’anno con bassi flussi turistici (primavera, autunno).
Particolare attenzione sarà dedicata all’istituzione del Premio Letterario intitolato a Vitaliano Brancati.
Occorre inoltre legare l’offerta turistica e ricettiva del territorio legandola ai circuiti del turismo siciliano già de-stagionalizzato (Siracusa, Noto, Modica, ecc.).
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La ricettività
Sul piano della ricettività l’amministrazione comunale dovrà favorire e promuovere la costituzione dell’Albergo Diffuso, attraverso sostanziosi sgravi fiscali a chi acquista, recupera e riutilizza a fini turistico-ricettivi il patrimonio edilizio già esistente nel tessuto urbano.
L’idea dell’Albergo Diffuso, già concretamente operante in moltissime realtà europee ed extra-europee, è la soluzione ricettiva che intende sviluppare forme di turismo attente alle proposte e all’ambiente locale, in grado di contrastare il degrado urbano e l’abbandono demografico di alcune zone comunali, attraverso il riuso degli edifici già esistenti.
A questo tipo di intervento ricettivo può significativamente essere affiancato anche quello classico delle strutture ricettive nuove (alberghi, resort, ecc.) purché salvaguardino i valori paesaggistici ed ambientali, a partire da quelli incentrati sulla salvaguardia delle coste e delle spiagge.
Verranno inoltre privilegiati tutti quegli interventi mirati al recupero del vasto patrimonio immobiliare rurale, quali masserie, palmenti e magazzini, disseminati nell’aperta campagna pachinese.
L’offerta turistica
Come già sostenuto in premessa, riguardo all’offerta turistica è necessario attuare politiche di promozione territoriale integrata con i comuni aderenti al Distretto Turistico del Sud Est della Sicilia, come Noto, Siracusa, Modica, ecc., in maniera tale da offrire al turista la possibilità di soggiornare, soprattutto nei periodi di bassa stagione, in un vasto territorio che comprende attrattive architettoniche ed urbanistiche, come quelle netine, paesaggi di splendida bellezza come l’intera costa che a partire da Noto e doppiando Capo Passero arriva fino alle coste di Granelli, passando da Vendicari, Marzamemi, Morghella, Punto Rio e così via.
L’amministrazione comunale dovrà promuovere in modo significativo il turismo naturale, incentrato sulla fruizione delle Riserve già esistenti e delle aree umide oggetto di notevole interesse da parte dell’Unione Europea, coniugando tali flussi turistici con percorsi culturali (parco archeologico, Marzamemi ecc.) ed enogastronomici (strade del vino, via del sale e del salato, ecc.).
I beni culturali ed ambientali
Nella promozione del settore turistico il tema della valorizzazione dei beni culturali ed ambientali riveste una funzione strategica. Una delle priorità dell’amministrazione sarà la costituzione della Fondazione intitolata ad Antonio Starrabba Marchese Di Rudinì, che gestisca i locali dell’ex stabilimento enologico di contrada Lettiera, oggetto di ristrutturazione mediante un finanziamento PIT “Ecomuseo del Mediterraneo” attinto con Agenda 2000/2006. La Fondazione Di Rudinì dovrà essere costituita in stretta sinergia con la Regione Siciliana, l’Istituto Regionale Vite e Vino, l’Università degli Studi di Catania, Banche ed imprese private, al fine di slegarne la gestione dalla potenziale influenza diretta della politica locale e soprattutto di munirla di ampia autonomia gestionale.
Da questo punto di vista l’obiettivo della costituzione della Fondazione è molteplice:
a) Creare reddito e profitto e sgravare il comune dai costi di mantenimento dell’immobile;
b) Attrarre iniziative scientifiche, accademiche e culturali a livello regionale e nazionale;
c) Promuovere un polo enogastronomico all’interno dell’immobile in grado di ospitare eventi, manifestazioni, cerimonie, ecc;
d) Costituire un polo museale incentrato sull’interattività fra l’elemento reale e quello virtuale.
Altre iniziative di valorizzazione dei beni culturali materiali esistenti nel territorio vedranno la realizzazione di:
1) Museo multimediale presso la Casa di San Giuseppe sulla storia e la cultura della fondazione della città di Pachino;
2) Recupero e fruizione della Chiesetta di Marzamemi, da destinare al Cenacolo degli artisti per l’allestimento di mostre ed iniziative culturali permanenti;
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3) Museo a cielo aperto: parco archeologico che partendo dalle testimonianze preistoriche esistenti nel territorio (dalla grotta di Calafarina a quella Corruggi al villaggio di c.da Vulpiglia) arrivi a poter far leggere la lunga storia del promontorio di Pachino attraverso i resti di c.da Cugni (necropoli) sino al sistema difensivo dell’inizio dell’età moderna insistente nelle torri (Scibini, Fano).

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